"LA LENGUE"
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"Le Mura Castellane'"


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Mi è costato qualche ora di lavoro ma ce l'ho fatta. Finalmente sono riuscito a ristrutturare le mura castellane, eliminando erbacce ed inutili reti di protezione. Su tutta la parete compaiono mattoni antichi e, finalmente, gli acquavivani hanno potuto realizzare un sogno: fornire un'immagine decorosa del paese che, fra l'altro si fregia del riconoscimento della BANDIERA ARANCIONE. Peccato, però, che il lavoro fatto è solo sulla carta: si tratta, infatti, di avere ritoccato, una foto, quella sì reale, di come si presenta il paese agli occhi dei propri cittadini e dei turisti che, molto spesso, oltre alla bruttura, vedono lo schifo di ratti, grossi come gatti, gironzolare su quelle stesse mura. Ed allora mi pongo una domanda: stante l'inerzia di chi vi è preposto (i nostri amministratori comunali), non è ora che ci muoviamo noi cittadini ? Non è ora che tutti insieme, a prescindere dalle appartenenze, ci mobilitiamo per ridare decoro, oltre che sicurezza, ad un tratto del paese che colpisce tutti per quell'umiliante stato di abbandono? C'è un problema di soldi, obietterà qualcuno; si, è vero, ma è anche una questione di scelte, ritengo io. Non mi si dica che, in otto anni circa di governo del paese, l'amministrazione non poteva trovare una soluzione adatta allo scopo. E' forse demagogico pensare di ottenere finanziamenti per il recupero di centri storici (la Regione Marche ne fa) ? E' forse impossibile pensare ad economizzare spese: telefoni, assessorati inutili, affitti altrettanto inutili, costruzione di rotonde e di steccati per pecore, installazione semaforiche, asili funzionanti per soli tre alunni (gli addetti al servizio sono più di loro), manifestazioni pseudo culturali, ecc.? Quando c'è bisogno di qualcosa di importante, ogni famiglia riduce le spese superflue se non inutili. Ma non voglio dar corso a polemiche inutili. Vorrei che cercassimo di trovare una via concreta per risolvere la questione. Per fare ciò, ritengo sia indispensabile accertare di chi sia la proprietà di quelle mura. In passato, a causa del pericolo incombente sulla incolumità pubblica (una parte del muro rischiava di rovinare sulla provinciale), su sollecitazione dell''Ente Comune, il proprietario effettuò le riparazioni necessarie. Oggi diverse sono le interpretazioni che circolano. Chi dice che quelle mura sono di proprietà privata, chi obietta che appartengano al patrimonio comunale, chi afferma che vi sia stata una cessione bonaria dai privati al comune, chi vocifera dell'avvenuto avvio, da parte dell'amministrazione comunale, della procedura di esproprio per l'acquisizione coattiva di quei beni: è proprio un vero caos dal quale non se ne esce se non con una presa di posizione ufficiale dell'Amministrazione Comunale. Al momento mi fermerei qui. Muoviamoci per avere una risposta chiara e sicura sull'interrogativo proposto. In prosieguo torneremo a discutere su come sia meglio procedere per ottenere lo scopo che, penso, stia a cuore di tutti i paesani. Intervento pubblico? Privato? Misto fra pubblico e privato? Ritengo che non interessi, l'importante è che le mura castellane vengano riportate allo splendore originario.