"LA LENGUE"

"E, SE TORNASSERO I TEMPI BUI ?"

Semplifichiamo: dopo cinque anni d inedia, la Giunta Infriccioli è stata riconfermata al governo del Paese; tutti i BIG MANS sono stati riconfermati dal voto popolare. Colpo di scena! Al momento della nomina degli Assessori, uno di essi (l'Infriccoli omonimo del Sindaco) viene fatto fuori e per due anni circa non partecipa all'attività amministrativa e, durante i Consigli Comunali, pur ricoprendo la carica di capo-gruppo della maggioranza, si comporta da oppositore. Ma la "papera non galleggia" l'attività ristagna; come prima, più di prima l'inedia ci attanaglia. Anche i fedelissimi cominciano ad avere mal di pancia e le critiche all'operato dell'Amministrazione piovono di continuo. La minoranza che fa? Purtroppo la normativa non gli concede molto; grandi interventi non ne può fare; un pò di attivismo, comunque, ce lo si potrebbe aspettare. Ma che vuoi, c'è un Consigliere che si fa bravo nell'essere assente, un altro che proprio non può dissentire perché altrimenti....... . Ecco il colpo di scena: rimpasto, si dimettono due (big) Assessori, si effettua un rimpasto e se ne aumenta il numero (la poltrona mette a tacere la coscienza... critica); il BIG MAN per antonomasia rientra in Giunta con numerose deleghe e ricomincia a far ombra ai colleghi. Spara subito le sue cartucce. Il bilancio lo vuole approvare entro fine anno; vuole assemblee per il bilancio partecipato. Tutt'aria fritta. L'approvazione del bilancio viene rinviata e la seconda volta che si tenta di approvarlo c'é San..to Donati che li salva. Le assemblee indette per la "partecipazione" all'elaborazione del bilancio stesso sono un flop (sei sette persone presenti ad ogni riunione di zona). E la minoranza? Forse sbaglia tattica o è consigliata male. Anziché essere presente in Consiglio, "bastonare" il San..to e far conoscere come la pensa sul bilancio, non partecipa alla seduta consiliare e qui cominciano le ipotesi. Perché, a distanza di giorni, il gruppo di minoranza non ha estromesso il San..to Donati? Perché, anzichè convocare una pubblica assemblea sull'accaduto (approvazione bilancio) la minoranza ha preferito indire una "riunione" convocando pochi invitati e la stampa per far conoscere le proprie ragioni? Non era forse meglio "raccontarle" a tutti ?  Perché, nonostante le durissime prese di distanza (campagna elettorale di due anni or sono) fra l'attuale gruppo di minoranza e gli esponenti del PD acquavivano, si nota un nuovo "volemose bene"? Perché tre consiglieri, che facevano parte della maggioranza (due erano considerati Big fra gli Assessori), a quanto si dice, si ritrovano con gli avversari di un tempo e non con coloro con i quali hanno chiesto voti agli acquavivani? Quali sono le strategie in corso e perché non le si spiegano con chiarezza agli elettori dell'una e dell'altra parte? Molte sono le ipotesi che circolano in paese; chiacchiere da bar direbbe taluno; NON E' CHE TORNANO I TEMPI BUI, risponde tal altro.

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